Perchè una nuova Gran Loggia

… Oltre alle tre più rilevanti organizzazioni massoniche, in termini numerici, ovvero il Grande Oriente d’Italia, la Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori – Palazzo Vitelleschi e la Gran Loggia Regolare d’Italia – le prime due definibili “storiche”, la terza più recente ma riconosciuta dalla influente Gran Loggia Unita d’Inghilterra – esistono una grande quantità di organizzazioni massoniche, con numeri di iscritti che vanno da qualche decina a qualche centinaio, più o meno organizzate e più o meno diffuse sul territorio, nate per iniziativa di singoli massoni o a seguito di scissioni, da cui anche le più rilevanti obbedienze non sono esenti.

Per chi non ha avuto esperienza diretta del fenomeno massonico, e conosce poco della storia di questa secolare istituzione e della sua evoluzione “nostrana”, rimane estremamente difficile districarsi nella selva di denominazioni, strutture e riti. Di certo, il concetto originale di una unione fraterna tra tutti i massoni e il principio inglese dell’unità massonica – una sola Gran Loggia per ogni Paese – sembrano non trovare più corrispondenza nella realtà.

Perché dunque, in questo panorama, fondare una nuova Gran Loggia?
Il motivo è semplice: la speranza. La speranza di contribuire, con un proprio metodo, a ridare dignità alla Massoneria, spesso vilipesa e bistrattata, e sottolinearne il suo ruolo di scuola iniziatica, di ispiratrice per una vita in armonia con se stessi e con gli altri nel rispetto delle diversità, per la diffusione e la difesa dei valori fondamentali di Libertà, Uguaglianza, Solidarietà e Tolleranza. Un metodo, quello proposto, che coniughi i valori della Tradizione con le esigenze del mondo moderno, attraverso una comunicazione chiara e trasparente, una operatività pienamente conforme alle Leggi dello Stato, e una struttura statutaria che eviti gli eccessi, le distorsioni e i personalismi causati da una errata interpretazione della gerarchica iniziatica.

E’ questa la speranza che ci guida, e lo scopo che ci siamo dati nel fondare la Gran Loggia Liberale d’Italia.

Perchè una nuova Gran Loggia

Chi cerca di documentarsi sulla presenza di organizzazioni massoniche in Italia, le cosiddette “obbedienze”, rimane sicuramente sconcertato dalla numerosità di Gran Logge e Grandi Orienti operanti in Italia. La parcellizzazione della massoneria italiana è evidente – basta fare una ricerca sul web – e la confusione non manca.

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Il Gran Maestro

Il primo Gran Maestro della Gran Loggia Liberale d’Italia è il Fratello Marco Galeazzi, 64 anni.
Ingegnere libero professionista e già docente universitario a contratto, coniugato, è nato e vive ad Ancona . Iniziato il 20 marzo 1981 nella storica loggia “Stamira” n. 192 aderente alla Gran Loggia d’Italia degli A.L.A.M., ha rivestito in quella Obbedienza…

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Struttura

Gran Loggia Liberale d’Italia è una comunità di logge massoniche, regolarmente costituite secondo la Tradizione, che accolgono uomini e donne e operano nei primi tre gradi della Libera Muratoria simbolica: Apprendista, Compagno e Maestro Libero Muratore.
La Gran Loggia Liberale è costituita come associazione non riconosciuta secondo il dettato del Codice Civile…

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La Giunta Esecutiva

La Giunta Esecutiva è costituita dai Grandi Dignitari e alcuni dei Grandi Ufficiali della Gran Loggia Liberale. La Giunta Esecutiva è l’organo amministrativo della Gran Loggia Liberale d’Italia, e coincide con il Consiglio Direttivo dell’Associazione. E’ composta da un massimo di 10 componenti…

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